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fisioterapia zona Bocconi Milano

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La fisioterapia che parla al dolore

Posted on 7 Settembre 2017 at 20:41 by

A molti può sembrare strano ma pensandoci bene è vero: il dolore è un concetto estremamente soggettivo e non definibile in base a parametri certi. Ciò che per alcuni soggetti è molto doloroso per altri è fonte solo di minimo fastidio, sebbene entrambi i casi vengano classificati con la medesima nomenclatura. Compito della fisioterapia Porta Romana Milano è anche approcciare il paziente in modo da qualificare – e spesso quantificare – il dolore da lui provato ed aiutarlo a superare il problema.

Facciamo un esempio: spesso il paziente del centro di fisioterapia Porta Romana Milano lamenta un dolore cronico alla zona lombare. Davanti alla parola “cronico” il paziente è spaventato, teme che non guarirà mai. Al contrario, tra i compiti della fisioterapia Porta Romana Milano c’è quello di spiegare che la cronicizzazione del dolore è dovuta al fatto che la zona si è maggiormente sensibilizzata ma che il movimento in genere – e l’esercizio terapeutico in particolare – non creano danno, anzi aiutano a ristabilirne il corretto funzionamento.

Allo stesso modo la fisioterapia Porta Romana Milano deve favorire quello che viene chiamato approccio biopsicosociale verso il paziente: favorire il corretto stile di vita del soggetto, incoraggiare la sua resilienza attraverso la sua sensibilizzazione al dolore e responsabilizzarlo nella gestione della propria salute attraverso la fisioterapia Porta Romana Milano.

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fisioterapia zona Bocconi Milano

Posted on 24 Febbraio 2014 at 15:41 by / 0

Grazie alla cura e all’attenzione che dedica ai propri pazienti lo studio fisioterapico chinesiologico thinkin’FIT ha conseguito negli ultimi anni la stima e la fiducia di moltissime persone, divenendo uno dei centri di fisioterapia più conosciuti nella zona Bocconi Milano. Dedicandosi con attenzione ai propri pazienti i fisioterapisti thinkin’FIT seguono costantemente ogni singolo caso, curando ogni minimo dettaglio affinché il servizio di fisioterapia zona Bocconi Milano prestato possa garantire una pronta guarigione. Ponendo alla base della propria attività la passione per la propria professione e un rapporto strettamente confidenziale con il paziente, il fisioterapista thinkin’FIT raggiunge notevoli risultati. Lo Studio di fisioterapia è preparato per prestare tutte le attenzioni necessarie ad ogni singolo caso. Nessuno dei pazienti è stato mai trascurato, il percorso anche se lungo viene puntualmente portato a termine e nella maggioranza dei casi con ottimi risultati. Specializzati nella cura della spondilosi cervicale e di tutte le conseguenze che ne derivano così come le concause che la generano, i validi professionisti del thinkin’FIT eseguono cure di fisioterapia zona Bocconi Milano. Come detto in precedenza, le procedure eseguite si sviluppano sulla base di un rapporto strettamente confidenziale, che il fisioterapista ritiene necessario che si instauri con il paziente, cosicché possa agevolmente risalirsi alle cause che hanno determinato la patologia. Le cause, abbiamo visto, possono essere molteplici ed a volte possono risiedere anche in cattive abitudini posturali che, ovviamente, in alcuni casi il paziente preferisce non riferire ad estranei, ed è qui che si rende necessario il rapporto di confidenza tra fisioterapista e paziente.

E’ chiaro che nello studio di fisioterapia zona Bocconi Milano thinkin’FIT non vengono promessi miracoli, essendoci patologie che richiedono necessariamente percorsi medici differenti. Inoltre, i percorsi fisioterapici richiedono un rapporto di forte collaborazione, il paziente dovrà anche, una volta finita la seduta giornaliera, continuare gli esercizi a casa propria ed in modo autonomo, affinché venga garantita la continuità del lavoro svolto nello studio.

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Scarpe, croce e delizia del piede

Posted on 20 Febbraio 2014 at 16:48 by / 0

scarpe non adatteScarpe! Oggetti di uso quotidiano, semplicissime nella loro funzione e resi terribilmente complicate nel loro uso. Alcune donne impazziscono per loro (in abbinamento con la giusta borsa, soprattutto) e non ne hanno mai abbastanza, ma anche gli uomini cedono sempre più spesso al loro fascino come capo di abbigliamento che vada oltre la semplice funzione di base che, ci ricorda il fisioterapista Porta Romana Milano è quella di proteggere e sostenere il piede.
E se tanto si è parlato male (e a ragione) degli effetti devastanti dei tacchi alti, al contrario oggi al fisioterapista Porta Romana Milano interessa affrontare gli effetti altrettanto devastanti e opposti del “niente-tacco”. Finchè il tacco alto viene usato per poche ore per slanciare la figura il suo uso può essere anche giustificato; al contrario non si capisce bene la ratio delle nuove generazioni di calzature praticamente prive di suola (se si eccettua un sottile strato di gomma), la cui tomaia (cioè il “corpo” della scarpa) è – inoltre – in semplice e morbido tessuto.
Anche se è evidente al fisioterapista Porta Romana Milano che indossare gli scarponi da sci tutto l’anno non è la migliore delle soluzioni, questo paradosso ci invita a riflettere sulla debolezza di queste calzature: se sciando il complesso piede-caviglia viene sottoposto ad una serie di sovra-stimolazioni a cui non è abituato (e che lo scarpone ha il compito di eliminare – o almeno ridurre – in gran quantità, appunto immobilizzando la caviglia ed il piede), anche nella deambulazione quotidiana tale stress non è poi così minore. Le asperità, gli urti e le irregolarità del terreno in genere vengono assorbiti e ridistribuiti in modo più o meno equanime dalla suola della scarpa: più questa è spessa (senza esagerare), maggiore sarà la protezione offerta.
Ma non finisce qui. Uno dei problemi più comune del piede è la sua tendenza alla pronazione, cioè a “schiacciarsi” al suolo (mai sentito parlare di “piede piatto”?); a volte capita che sia un’errata conformazione delle ossa, ma più comunemente questa situazione deriva da una debolezza dei muscoli che sorreggono la volta plantare. Questa struttura infatti – come ci spiega il fisioterapista Porta Romana Milano – è composta da tre archi ossei convergenti nella base del pilastro tibiale, che hanno lo scopo di assorbire ed ammortizzare le sollecitazioni del terreno prima che vengano trasmesse alle articolazioni superiori (ginocchia, anche e colonna lombare). Una debolezza strutturale di questa volta comporta una minore ammortizzazione dello stress; come nel caso degli scarponi da sci, il corpo della scarpa deve avere una sufficiente rigidità, in modo da evitare che il piede “cada” all’interno della base di appoggio, squilibrando così tutta la complessa catena di sostegno del corpo. Ed i risultati possono essere pesanti: gonalgia, dolori lombari, squilibri posturali.
Tutto questo non accadrebbe se il nostro piede fosse abbastanza forte per auto-sostenersi: purtroppo, non essendo più abituati a camminare scalzi e ad approcciarsi al terreno, abbiamo perso questa capacità.
Pertanto, la prossima volta che avrete un adolescente che cammina davanti a voi, il fisioterapista Porta Romana Milano vi invita a guardargli i piedi: molto probabilmente sta camminando in appoggio sui malleoli interni! (a questo punto, fermatelo, alla faccia della moda!)

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Il nuoto NON fa bene alla schiena? La ricerca lo conferma

Posted on 23 Settembre 2013 at 17:42 by / 0

Il nuoto? Non fa bene alla schiena!

Finalmente. Erano anni che il fisioterapista Porta Romana Milano lo diceva, “osando” contraddire i medici di base, che da sempre consigliano il nuoto alle madri preoccupate per lo sviluppo dei loro figli “perché fa tanto bene”!

Ironia a parte, è dunque arrivata dalla ricerca scientifica la conferma a quanto da sempre sostenuto dal fisioterapista Porta Romana Milano: l’attività natatoria non è indicata durante l’età evolutiva e – soprattutto – non è adatta a correggere dismorfismi come la scoliosi. Premesso che tutto ciò è riferito al nuoto agonistico (quindi a soggetti che passano molte ore in acqua al giorno), è bene che il fisioterapista Porta Romana Milano chiarisca i perché di questa conclusione.

Cerchiamo di ragionare assieme. Innanzitutto è una questione di assetto: l’Uomo è un animale che ha evolutivamente “scelto” di vivere in ortostatismo (cioè in verticale), il nuoto invece è l’unico sport che si svolge per tutta la sua durata in orizzontale. A questo uniamo la differenza del mezzo in cui si svolge: l’acqua. Abbiamo un bel dire che il feto si sviluppa in un liquido e che deriviamo da animali marini: con buona pace di Darwin il fisioterapista Porta Romana Milano ci sottolinea come la scelta sia stata quella di relazionarci con la solida terra, la quale – ad ogni nostra azione – ci restituisce una forza uguale e contraria. L’acqua no, spingendola si sposta e comunque si muove, dando ai nostri sensi tutta una serie di informazioni alle quali siamo meno abituati.

Il discorso del fisioterapista Porta Romana Milano potrebbe continuare ancora parlando delle differenze nella deambulazione (sulla terra camminiamo con le gambe, che hanno delle leve specifiche ben diverse da quelle delle braccia, alle quali è affidato in buona parte il movimento in acqua) oppure nella respirazione (che nel nuoto, invece che essere profonda e diaframmatica, è alta e toracica) ma è meglio fermarsi qui. Con una raccomandazione da parte del fisioterapista Porta Romana Milano: il nuoto non deve essere demonizzato, come tutti gli sport basta praticarlo nella giusta quantità e nella giusta maniera. E soprattutto, non va bene per tutti!

Per chi volesse saperne di più:

“Swimming is not a scoliosis treatment: a controlled cross-sectional survey” – Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale (2013)


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